Tonomura day

La notte non è trascorsa tranquilla. Alle 4 a.m. sono già su. Chat con la famiglia (in Italia sono le 8.20 p.m.). Cerco di dormire ancora un pò. Oggi visita alla Hitachi. Incontro con Akira Tonomura. E bisogna tirarsi su.
In ufficio preparo al meglio i temi da affrontare. Alle 12.30 incontro con Luca. Oggi viene con me. Spero sia un’esperienza interessante anche per lui. Mangeremo dalle ragazze (spero, fanno brutti scherzi con gli orari). E intorno alle 2 p.m. incontro con Franco Nori.
Segue …

Il pranzo tutto ok. Salgo in stanza per mettere camicia e giacca e poi andiamo da Franco. E’ come sempre gentilissimo. Ci accompagna in una stanza dove possiamo stare comodi e fare surfing su internet.
Nella stanza c’è una tastiera scalcagnata. Franco si siede e cominca a suonare brani d musica classica. Con Luca ci facciamo l’idea che la musica, la matematica e la fisica funzionino per lui allo stesso modo. E’ una persona incredibile. Superenergica.
Scendiamo alle 14.45. Troviamo a volo un taxi per Wakoshi Station. Compro finalmente anche io una tessera per le metro. Aspettiamo il treno pochi minuti. Durante il viaggio Franco è un vulcano. Gli ripeto più volte di stare attento alla fermata. Tutto ok mi dice. Scendiamo a qella dopo. 4 minuti per tornare indietro. Nuovo taxi che ci porta alla Hitachi.
Segue …

Il posto è molto bello. Il famoso microscopio di Tonomura straordinario, come del resto tutto qui, dall’arredo agli uffici (potete farvene un’idea dalle foto). Dopo la visita l’intervista (Tonmura sarà uno dei protagonisti del mio libro). E poi la cena. Incantevole. Deliziosa. Rilassante. Tonomura non è solo un uomo geniale e un grande dirigente d’industria, ma anche una persona simpaticissima, cordiale, curiosa, ricco di sense of humour.

E’ una serata splendida. Conclusa in maniera eccellente (data la pioggia sempre più insistente) dalla cortesia del nostro ospite che ci fa accompagnare in taxi fino ad H-Building.
Luca rimane ancora n pò con me. Chamiamo a casa. racconta tutto a Laura. Faccio anch’io due chiacchiere. Poi aspetto Riccardo. Che sta prendendo una brutta abitudine. Si mette al computer e invece di fare due chiacchiere comincia a smanettare. Senti il tic tic dei tasti e lui che con gli occhi nsegue cose sue. Pessimo. Chissà da chi ha preso :-).
Vado a dormire che sono le 11 p.m.

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